(di George Polya)
(Tratto da ”La Scoperta matematica”, vol.II, 1971)
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Un'educazione Umana

Condanno l'ignoranza che in questo momento regna. Un'ignoranza così forte, spesso così assoluta.
Ho riflettuto spesso a quella che potrebbe essere l'educazione di un bambino. Ci vorrebbero delle basi molto semplici, per cui il bambino saprebbe di esistere in seno all'Universo, su un pianeta di cui dovrà più tardi preservare, gestire le risorse, e imparerebbe che egli dipende dall'aria, dall'acqua, da tutti gli esseri viventi, e che il minimo errore o la minima violenza rischia di distruggere ogni cosa. Imparerebbe che gli uomini si sono ammazzati fra loro in guerre che non hanno fatto che produrre atre guerre. Gli si insegnerebbe, del passato quanto basta perchè si senta collegato agli uomini che l'hanno proceduto, perchè li ammiri quanto meritano. Si cercherebbe di familiarizzarlo con i libri e le cose al tempo stesso; saprebbe il nome delle piante, conoscerebbe gli animali, la sua educazione sessuale comprenderebbe la presenza a un parto. la vista dei malati gravi e dei morti. Gli si insegnerebbe ad amare il lavoro quando il lavoro è utile.
Sembra utopica e, nelle circostanti presenti, effetivamente lo è, ma ciò che è utopico non è necessariamente impossibile. Sarebbe per la prima volta un' educazione Umana.
M.Yourcenar